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Benvenuto Anto'!

 

L’ avevo detto ad inizio anno che questa sarebbe stata la stagione delle novità e dopo il ritorno a casa di Davide Rossini apriamo questo editoriale con un altro sogno che sono riuscito a realizzare, dopo i tanti del passato, con l’acquisto forse meno eclatante in termini tecnici (Mondello, Wu, Zhao, Tsiokas, Moisseev, Andreoli e Dragic erano altra cosa in altri tempi è vero…), ma senza dubbio tra le migliori in termini affettivi ossia quello di Antonio Montanaro.

Si, Antonio Montanaro è un carissimo amico mio e della mia famiglia, una persona vera, forte, piena di vitalità, che viene dal Sud come me (è di Brindisi!), ma che nei modi di fare assomiglia più ad un uomo del nord e le origini bresciane di suo nonno evidentemente hanno avuto la meglio su di lui che vive al nord da poco tempo, ma che da sempre ha dimostrato abilità professionali, umane e tecniche non di poco tempo!

Da molto tempo discutevamo tra noi che un giorno avremmo giocato insieme, ma Brescia e Brindisi, seppur gemellate, erano e sono distanti 1000 km e logicamente non era fattibile a breve, ma da quando Antonio si è trasferito a Torino, senza valigia di cartone, ma con una laurea in tasca, un’ ottima carriera professionale ed una bellissima famiglia sulle spalle, il nostro sogno è divenuto realtà ed allora perché non buttarlo nella mischia, facendolo partecipare fin da subito al nostro campionato, in una squadra, marcatamente familiare e bisognosa di un elemento sanguigno come lui?! Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare dicono in tanti, ma tra me e Antonio, tra il dire e il fare c’è semplicemente la volontà e sono bastate esattamente 24 ore, ossia il tempo tecnico necessario per tesserarlo, per presentarlo in campo sabato scorso a Toscolano nella terza partita, importantissima, del ritorno di C-2 contro il Benaco, partita finita purtroppo 5-4 per i nostri validi avversari, ma che ha dimostrato quanto un vero amico possa dare ed infatti Antonio, fermo da circa un anno, è entrato in campo senza pensarci su più di tanto, ha lottato ed ha vinto subito il suo primo incontro in maglia azzurra, ma negli altri due ha pagato lo scotto di una forma fisica non al top, ma cosa si può dire ad una persona così? Niente, semplicemente grazie!

E’ chiaro che non basta un semplice editoriale per descrivere la gioia che provo nell’avere al mio fianco una persona come Antonio, per il rispetto che ho verso di lui e della sua famiglia, perché di motivi ne ho tanti ed uno in particolare, molto personale, attraverso il quale mi hanno dimostrato la loro totale sincerità d’animo, il loro affetto incondizionato e la loro forza.

Per me sono valori che vanno oltre lo sport, che hanno un peso fondamentale nei rapporti  interpersonali e che danno un valore aggiunto notevole, valori che ai giorni d’oggi si stanno perdendo sempre più nelle persone, lasciando arida una vita che molto spesso appare priva di senso, ma Antonio è un uomo di altra caratura, un vero atleta e soprattutto un amico di grande spessore in tutti i sensi ed averlo in maglia azzurra qui a Brescia è motivo per me e per noi tutti di grande gioia, quindi forza bello mio, la strada è ancora lunga per risalire, ma con te sarà tutto più divertente, come ai Campionati Italiani di Conversano del 2009 (…) ed era quello che ci voleva per dare un’altra inattesa sterzata al timone di questa nave chiamata ASTT.Brescia obbligata a raggiungere nuovi ed antichi lidi, nonostante le difficoltà e la sorte avversa.

Benvenuto Antò!

Francesco De Petra










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