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Grande De Petra a Reggio Emilia

 

Lo avevamo detto che al nostro boss Francesco De Petra le sfide difficili piacciono e cosi Sabato 2 Novembre scorso a Cadelbosco Sopra (RE) eccolo sfiorare la semifinale maschile del torneo nazionale 3^ Categoria dove ha sfoggiato classe, forza, ma soprattutto tanta capacità tattica in un torneo dove i circa 60 partecipanti erano di un livello certamente elevato e dove nessuno regala mai nulla. Alla soglia dei 52 anni quindi il nostro De Petra, dopo l’ottavo titolo assoluto provinciale conquistato quest’estate, torna a far parlare di sé anche in ambito nazionale, dimostrando ancora una volta a tutti, di essere il miglior bresciano in tabellone e di aver la meglio su competitors molto più giovani di lui. Nel girone di qualificazione l’esordio non è dei più semplici per De Petra perché c’è subito il giovane e pimpante biellese Simone Cagna, il cui ranking elevato mette soggezione e che con le sue lunghe leve e le sue traiettorie tese e corte sia di diritto che di rovescio costringe il nostro vecchio leone a cambiare di continuo la lunghezza dei suoi colpi ed il risultato finale in suo favore, 3-1, è bugiardo perché il match è stato durissimo e tiratissimo, ma ha avuto la meglio chi ha avuto più intelligenza tattica e il DePe, si sa, ne ha da vendere! Nel secondo match del girone, sollevato dalla vittoria del precedente durissimo incontro, De Petra incontra un altro giovane fighter, il veneto Matteo Descovich e qui, Francesco nostro comincia davvero a dimostrare la sua classe ed il 3-0 che infligge è da manuale; nel terzo match, decisivo per l’attribuzione della testa di serie n.11 del tabellone ad eliminazione diretta, De Petra incontra il pratese Fausto Mazzocco e qui è un match di tutt’altro stile, anzi old style, fatto di rotazioni arcuate, attacchi più lenti ma pieni di effetti, gioco che a De Petra non dà fastidio, anzi ed il 3-1 per lui, seppur in una partita giocata fino all’ultimo respiro, dà ancora la dimostrazione di che razza di giocatore è il nostro Francesco che continua a saper cambiare tattica a seconda del proprio avversario.

Nel tabellone ad eliminazione diretta, nei sedicesimi di finale la sorte offre un match davvero spettacolare ossia De Petra-Palladino: due coetanei che hanno alle spalle tanti anni di esperienza, anche tra i seconda categoria, ed il match che ne esce è davvero da manuale. Pronti via e De Petra vola subito 2 set a 0, non avendo mai dato chances di far il proprio gioco all’avversario del T.T. Torre del Greco che però nel terzo set non ci sta a soccombere e ingrana la quarta aumentando potenza e velocità ed anche grazie ad un paio di servizi sbagliati del nostro boss, si aggiudica ai vantaggi la terza frazione di gioco; sul 2-1 è un testa a testa entusiasmante fino al 9-9 ed è qui che De Petra fa la differenza perché dopo un punto fantastico grazie ad un flip di diritto in diagonale che lascia di sasso Palladino, poi sul match point sbaglia il servizio, ma non si scompone e si aggiudica il 12-10 finale con una grinta inaudita tra gli applausi dei presenti che hanno assistito ad un match tra due autentici gladiatori e l’abbraccio finale tra i due dimostra il grande rispetto che esiste tra gente che ha fatto la storia di questo sport. Negli ottavi di finale poi De Petra ha la meglio ancora per 3-1 sul veneto Omiciuolo e nei quarti di finale il match diventa incandescente contro il giovane milanese Palumbo del T.T.New Pieve Emanuele. In palio c’è l’accesso alle semifinali, quindi ad una medaglia ed è quindi una battaglia autentica, senza esclusione di colpi soprattutto nei primi due set dove nel primo De Petra vince 12-10 e nel secondo ha due set points sul 10-8 in proprio favore con il servizio in mano che però non sfrutta a dovere, soccombendo alla potenza dei colpi del giovane Palumbo che ne approfitta nel terzo vincendolo 11-3, ma nel quarto De Petra che sembra spezzarsi sotto i colpi davvero pesanti di Palumbo, sull’1-7 si riaccende recuperando sino all’ 8 pari, ma qui la maggior freschezza atletica del milanese ha la meglio e mette fine al torneo del Leone Bresciano che non può far altro che congratularsi con colui che poi arriverà in finale, perdendola 1-3, contro il bravissimo trevigiano Massimiliano Benvegnù.

Queste le parole al termine del match di Francesco De Petra: “Sono felice, ho dimostrato ancora una volta che saper giocare a tennistavolo non significa saper tirare solo forte, ma saper tirare la palla nel modo giusto, al momento giusto, nel posto giusto e nel momento giusto e se lo sai fare sei sempre competitivo ad ogni età, purchè ci si tenga allenati ed io grazie a Dio lo faccio sempre. Mi godo questo bellissimo risultato, ma rimango coi piedi per terra, anche se ritornare sui palcoscenici nazionali è sempre una sensazione bellissima, soprattutto quando ritrovi vecchi amici con i quali ho giocato tante battaglie in passato. Sapete qual è la vera differenza tra i tempi di ieri e quelli di oggi? E’ semplice,  oggi, per recuperare questo sforzo atletico impiego 4 giorni, mentre allora mezza giornata!  Ci vediamo alla prossima competizione”



Francesco De Petra


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