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Vincere pedalando...

 

Sabato 25 Novembre scorso abbiamo vinto 5-2 una partita entusiasmante al Velodromo di Montichiari contro i padroni di casa. Un match durissimo in realtà, nonostante lo scarto nel risultato, ma frutto di tanta abnegazione, determinazione, cuore, testa ed ovviamente tecnica, unita alla sagacia tattica che da sempre ci distingue. Se siamo arrivati dopo 40 anni (almeno per me e per il mio fraterno amico Claudio Orlini) a vincere partite del genere è perchè sappiamo molto spesso interpretare aspetti tattici che in questo sport fanno sempre la differenza e che molti non comprendono, pensando troppo spesso che basti tirare un diritto od un rovescio, ma le domande da porsi sempre sono tre: dove, come e quando? Ossia la direzione della palla, la potenza del tiro ed il tempo di esecuzione, ebbene noi queste domande ce le poniamo da sempre ed eccoci qua a raccontare di una vittoria difficile, ma preparata bene a tavolino durante gli allenamenti settimanali; una vittoria importante per la classifica, ma durissima da conquistare, soprattutto in un ambiente come il Velodromo di Montichiari. Uno si aspetta di giocare in una megastruttura spaziosa, dedicata solo al tennistavolo, accogliente e di impatto, mentre invece si ritrova a giocare in nove aree di gioco accalcate, al gelo ed in concomitanza con i colleghi ciclisti che sfrecciano veloci sulla pista che circonda le aree di gioco, sfrecciando come missili, urlando i propri tempi, fino al clou: il motociclista che accende il motore e parte a razzo per imprimere ritmo agli inseguitori. Beh detto fra noi, a quel punto, dopo 40 anni di carriera in cui ho giocato ovunque e ne ho viste di tutti i colori, mentre giocavo e mi rendevo conto di ciò che stava accadendo mi sono fermato e mi sono chiesto se fosse possibile nel 2017 giocare e magari vincere in un ambiente del genere?!  E' possibile amici miei e la foto emblematica che qui sotto riporto ne è la fedele prova! La nostra vittoria non è stata semplice ed è stata davvero una pedalata, in mezzo a ciclisti provetti e professionisti; una vittoria surreale perchè sulla carta Rad, Bellandi e Carminati in C-2 sono una grande squadra, ma in un contesto cosi strano le differenze si sono annullate a vantaggio di noi vecchetti che siamo riusciti ad imporre il nostro gioco, a tirar fuori gli artigli nei momenti difficili ed ad agguantare le vittorie necessarie, mentre le campanelle degli ultimi giri risuonavano. Addirittura i miei cari amici di Parma (Bisi, Arisi, Carboni e Cossia) si sono fatti fare da me una foto, prima che iniziasse la loro partita di B-2, chiedendomi di scattarla solo al momento del passaggio del gruppo di ciclisti alle loro spalle ed è stato divertente, ma al tempo stesso sconfortante perchè se il tennistavolo deve essere giocato così dove pensiamo di andare? La mia non è una critica ai colleghi di Montichiari, ma una riflessione sincera sullo stato reale delle cose, perchè personalmente, da Presidente, mai mi sarei immaginato di portare la mia squadra a giocare in un ambiente cosi, ma tant'è e ciò a cui abbiamo assistito e partecipato è entrato negli annali della nostra lunga carriera. Una vittoria bellissima dove ho rivisto rinascere il grande Claudio Orlini, dove ho dato l'anima per conquistare una tripletta inattesa in un periodo in cui non stavo bene fisicamente e dove soprattutto ho respirato la benzina dello scooterista che faceva da lepre ai ciclisti inseguitori e che i dirigenti del Montichiari, urlando, giustamente hanno fermato dopo ben 4 giri di fuga! A questo punto posso solo dire che se abbiamo giocato e vinto in queste condizioni, possiamo giocare e vincere ovunque, pur sapendo che nello sport tutto è possibile, soprattutto nel nostro, ma per il momento mi godo questa stupenda vittoria coi miei fraterni amici Claudio e Sonia, persone di valore e di gran cuore dalle quali ho sempre e solo avuto affetto e soddisfazioni umane e sportive. Quindi un sentito grazie a loro che in questo match hanno dato tutto e che alla fine ci ha fatto sorridere, anche pedalando!

Francesco De Petra






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